Demanio delle spiagge – diventa legge la proroga a fine 2015 per i concessionari degli arenili
Manzato: “Una boccata d’aria per imprenditori e comuni”
Fonte: segreteria particolare della Vicepresidenza Regione Veneto
Il sistema Veneto delle concessioni demaniali per utilizzo turistico può adeguarsi con tranquillità al metodo dell'assegnazione tramite gara, come vuole l'Europa.
La scorsa notte il Consiglio Regionale ha infatti definitivamente approvato il disegno di legge della Giunta che congela l'attuale situazione fino al 31 dicembre 2015, in modo che operatori ed amministrazioni locali abbiano il tempo di prepararsi, attrezzando tra l'altro gli strumenti programmatori e urbanistici.
In questo modo tuteliamo quei concessionari che nel 2009 hanno già assunto impegni per adeguare e innovare le proprie aziende ha affermato il vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato permettendo ai Comuni costieri di adottare le misure pianificatorie necessarie.
Quella varata è una norma attesissima dalle categorie interessate ha aggiunto che applica con il necessario buon senso che la materia richiede le disposizioni comunitarie in materia di concorrenza. Ma abbiamo nell'occasione anche riconosciuto che la durata della concessione è prolungabile in rapporto agli investimenti del concessionario e può arrivare anche a 20 anni, mentre abbiamo previsto che l'eventuale nuovo concessionario debba riconoscere a quello precedente un giusto indennizzo per il valore economico dell'avvio dell'impresa, calcolato sulla base di una perizia di stima asseverata.
Il settore balneare in Veneto rappresenta oltre il 44% di tutte le presenze turistiche in regione e quasi il 15%, con oltre 26 milioni e 300 mila pernottamenti nel 2009.
A fine 2009, le concessioni demaniali a uso turistico erano 572 (delle quali circa il 90 per cento in scadenza: il 78% a Chioggia, il 56% a Eraclea, il 100% a Venezia, il 26% a Rosolina).




