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Litoranea Veneta: una via d’acqua che collega la laguna di Venezia al Tagliamento attraversando il centro storico di Jesolo

Partono i lavori per ammodernare la litoranea veneta.

immagine che rappresentail faro del cavallino di Jesolo si vede la spiaggia e le rocce di entrata del porto

Fonte: Ufficio stampa Regione Veneto
(AVN) Jesolo (Venezia), 6 febbraio 2010

Ha preso il via oggi a Jesolo la realizzazione di un altro grande progetto del Veneto che pensa in grande, guardando all'Europa e al mondo, e costruisce il futuro della propria gente andando oltre l'orizzonte.

Nel municipio della città balneare il presidente della Regione Giancarlo Galan ha avviato la procedura di consegna dei lavori per ammodernare e migliorare la Litoranea Veneta: una via d'acqua che collega la laguna di Venezia al Tagliamento, passando proprio per il centro storico di Jesolo, realizzata a scopi bellici durante il primo conflitto mondiale e poi non più soggetta a interventi sostanziali.

Alla manifestazione hanno preso parte anche l'assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, il sindaco Francesco Calzavara, il presidente di Sistemi Territoriali Gian Michele Gambato.

Quest'ultima società, braccio operativo della Regione per gli interventi idroviari, è l'ente appaltante dell'intervento: un investimento che supera i 31 milioni di euro e che prevede: il completo rifacimento del Ponte Spano nel cuore urbano di Jesolo, sotto il quale oggi non si può transitare e che sarà sostituito da un ponte alzabile di 7 metri; il recupero di circa 15 chilometri di sponde franate dove spesso non c'è pescaggio per i natanti (lungo i tratti Revedoli Eraclea, Saetta Palancon e del Morto);

l'ammodernamento e il rifacimento delle conche di navigazione di Cavallino (punto d'ingresso tra laguna veneziana e Litoranea), Cortellazzo (all'arrivo sul Piave), Revedoli (dal Piave verso Est), Bevazzana (sul Tagliamento, conca  che svolge anche importanti funzioni di difesa idraulica del territorio). L'intervento spalanca le porte ad una straordinaria forma di turismo nautico e di visitazione del Veneto dal cuore stesso del suo territorio, passando per località di fascino assoluto. E non lo abbiamo fatto per i grandi yacht ha sottolineato Galan ma per la nautica di tutti i giorni, per le decine di migliaia di appassionati con natanti e imbarcazioni da famiglia, per le house boat. Tutto questo pensando ad uno sviluppo compatibile del territorio, capace di creare ulteriore ricchezza dando più fiato all'economia turistica della nostra regione.

Si realizza un sogno fatto molti anni fa ha ricordato il presidente del Veneto quando assieme a Vittorio Altieri ho trasferito la mia topa con motore da 15 cavalli dal Brenta al Tagliamento, utilizzando canali dei quali neppure conoscevo l'esistenza, ma spesso così mal messi da toccare il fondale pur con un pescaggio di un paio di decimetri. Abbiamo lavorato per il Veneto, per aprirgli una prospettiva futura, rispetto alla quale si può persino immaginare un collegamento merci che completa verso Est l'Idrovia che abbiamo aperto alle merci fino a Mantova e oltre nel 2002, dopo quasi '70 da che ne erano stati avviati i lavori.

Con questo intervento risolviamo un problema storico ha detto dal canto suo l'assessore Chisso che limita lo sviluppo di questa meravigliosa via d'acqua già oggi notevolmente utilizzata ma con potenzialità enormi, con benefici per tutto il territorio regionale. Basti pensare che lo scorso anno, alla attuale conca del Cavallino, sono stati registrati oltre 5.500 passaggi di natanti per oltre 18 mila persone. Per il futuro pensiamo anche alla completa automazione del sistema. Nessun'altra Regione ha investito tanto sulla navigazione interna ha concluso Chisso e questa nostra efficienza è stata riconosciuta dalla Commissione Europea, che ha  inserito le via navigabili Venete nelle TEN T (grandi vie di collegamento), assegnando un contributo di 9 milioni di euro.